Descrizione
Fratelli e Sorelle,
nel silenzio del Tempio, quando la parola si fa lenta e consapevole, la melagrana ci appare come un segno antico.
La sua scorza rossa racchiude un universo di semi luminosi: un mondo di individualità raccolte in un solo corpo.
Così siamo noi: molti, ma non separati; diversi, ma non soli.
Entriamo nel Tempio come chicchi sparsi, ma il Lavoro comune ci riunisce in un frutto unico, dove l’unità non cancella la pluralità.
Il mito di Persefone ci ricorda che per rinascere alla Luce è necessario attraversare l’Ombra.
La discesa agli Inferi della dea è la stessa che compie ogni Iniziato: un viaggio dentro se stesso, dove la conoscenza germoglia dal silenzio.
La melagrana diventa così il frutto della soglia, simbolo del passaggio tra visibile e invisibile, tra ciò che è e ciò che può ancora essere.
Il suo succo rosso, sangue della terra e segno di rigenerazione, ci ricorda la forza del Trinomio Massonico: Sapienza, Forza e Bellezza, che guida il nostro cammino.
Nella Sapienza apprendiamo il valore del silenzio e della conoscenza;
nella Forza troviamo il coraggio di trasformarci;
nella Bellezza riconosciamo l’armonia che nasce dal Lavoro comune.
E poiché ogni trasformazione deve essere protetta per poter durare, la melagrana diventa anche il simbolo degli impegni interiori dell’Iniziato.
I suoi semi ricordano i cinque giuramenti fondamentali: Segretezza, Fedeltà, Rettitudine, Fratellanza e Ricerca della Verità.
Sono semi che portiamo dentro, promesse che sostengono il nostro cammino e ci guidano verso la Conoscenza Suprema.
Clausura e apertura, discesa e risalita, molti e uno: nella melagrana vivono i paradossi che ci costruiscono.
Che il frutto sacro della nostra Loggia ci ricordi ogni giorno il dovere di unire ciò che è disperso, di far germogliare la Luce nell’Ombra, e di lavorare insieme alla costruzione del Tempio interiore.